Questa è la storia del mio ultimo tatuaggio, la mia ultima mod.
At A Glance Author ninnallegra Contact ninnallegra@hotmail.com When Three months ago Artist Never Location Rome - Italy Mi interesso di bodymodification da quando avevo 17 anni. Ora ne ho 21 e ho una idea precisa –o quasi- di quello che voglio diventare, di cosa voglio dal mio corpo e di cosa posso avere dai miei piercings e dai miei tatuaggi.
Sono molto felice delle mie mods, ognuna di loro è stata pensata accuratamente prima di essere fatta, oppure l'ho fatta in un momento "particolare" della mia vita, un momento da ricordare con qualcosa di indelebile, un segno da tenere con me.
Dovete sapere che non mi piace molto farmi toccare dalle persone che non conosco. In questo senso l'esperienza del mio primo tatuaggio non mi è stata di grande aiuto, il tipo che me l'ha fatto era un po' –anzi parecchio- rozzo, un trucidone terribile, direi. Da quel giorno ho deciso che mi sarei fatta bucare o tatuare solo da "amici", persone che conoscevo e che come minimo mi dovevano stare molto simpatiche.
Never l'ho conosciuto ad agosto alla convention di Lugano, in Svizzera. Era "un amico di un amico", e mi è sembrato simpatico. Era già da un po' che pensavo a questo tatuaggio da fare, ma ero ancora molto indecisa sul soggetto e non sapevo proprio in che mani mettermi. Ne abbiamo parlato un po' lì alla convention, e lui mi disse che non ci sarebbero stati problemi.
Volevo un tatuaggio sul fondo della schiena, sul sacro, ma in giro si vedono solo i soliti tribali insulsi del tipo "vado lì e guardo cosa c'è sul catalogo". Odio questa pratica con cui mettiamo in giro tanti bei prodotti omologati. Mi sembra davvero troppo andarsene in giro con un prodotto di fabbrica addosso, tanti cloni che si sentono alternativi. È come comprare un vestito ai grandi magazzini: potrà essere bello quanto ti pare, ma in giro ce ne sono a centinaia uguali, e inoltre non regge il confronto con l'abito fatto su misura.
Non ho mai amato il tatuaggio troppo "grafico": animali, facce, alberi e cose simili non fanno per me: io sono più per il tatuaggio "simbolico", mi piace il simbolo per ciò che rappresenta, per il suo significato. Così cercavo un disegno che rappresentasse il secondo chakra, una rappresentazione che mi piacesse.
Tuttavia non riuscivo a trovarne una che mi si confacesse, inoltre quando si sceglie di portare addosso un simbolo, bisogna stare molto attenti: ci sono simboli molto potenti da cui possono scaturire energie che possiamo non essere in grado di controllare. Così mi decisi: basta, questo tatuaggio me lo disegno io!
Il simbolo del secondo chakra è rappresentato da un fiore di loto a sei petali, con una luna crescente e un simbolo dell'acqua. Sapevo quindi gli elementi che avrei dovuto piazzare sulla carta, e poi sulla pelle, ma mi sembrava di avere una idea piuttosto vaga di quello che volevo in realtà.
Ho chiamato Never e gli ho detto: voglio un tatuaggio con questo, questo e questo, ma non so come. Lui ha detto "ok, non c'è problema, vieni qui e vediamo".
Sono andata da lui una domenica mattina, accompagnata dal mio ragazzo. Ero felice come una bambina che va al luna park, mi sentivo elettrizzata e impaziente di avere un nuovo amichetto da portare sempre con me!
Entrata a casa di Never –che ha una stanza adibita a studio- mi sono messa subito a disegnare su un foglio per cercare di fargli vedere cosa volevo, e mi sono accorta di avere le idee meno confuse di quello che pensavo. Abbiamo fatto 5 o 6 disegni, la cosa più difficile è stata disegnare il loto: i petali dovevano essere 6, e si dovevano vedere tutti! Quella è stata la cosa più complicata, per il resto è stato tutto molto semplice: la luna crescente la volevo che uscisse "da dentro" al fiore, e la liquidità dell'acqua era facile da rappresentare, bastava qualche goccia.
Dopo un po' che stavamo decidendo, è entrato Mina, che è il tipo che di solito mi fa i piercing, e visto che c'ero mi sono fatta bucare il trago, tanto per gradire! Poi ho dovuto aspettare un po' perché c'erano altre persone che volevano essere bucate, così io ero lì impaziente ad aspettare che se ne andassero, e fremevo e mi dicevo "ma insomma, questo tatuaggio quando me lo faccio?!"
Quando se ne sono andati tutti siamo rimasti io, Never e il mio ragazzo. Il disegno era pronto, così Never lo ha disegnato sulla carta e me ne ha fatta una copia nel punto dove lo volevo con la carta carbone. Mi sono guardata allo specchio e ho deciso che sì, era proprio quello che volevo!
Mi sono sdraiata sul lettino, Never si è messo i guanti e mi ha detto "pronta? Guarda, ti faccio un puntino e tu mi dici se devo continuare", e io ho detto lascia stare il puntino e sbrigati che sono due ore che aspetto e non vedo l'ora!".
Beh, forse era meglio se mi faceva il puntino! Il dolore era intensissimo, perché io avevo deciso che il tatuaggio lo volevo proprio sul plesso sacrale, da dove i dipartono tutte le radici dei nervi che vanno a innervare le gambe. Cercavo di stare ferma, ma il dolore era proprio tanto, e per fortuna c'era il mio moroso che mi teneva la mano perché se no avrei spaccato il lettino con la testa!
Ho detto a Never: "mi raccomando, la luna falla bene!" e lui ha detto che ci provava. COSAAAA? Macchè provarci, ci devi riuscire! Poi mi sono accorta che in alcuni punti il dolore era fortissimo, e credo l'ago che mi andasse a toccare qualche diramazione del nervo sciatico, perché sentivo la gamba che tremava e il culo che se ne andava per fatti suoi e non riuscivo a fermarmi!!!! Never mi diceva di stare ferma, ma non era una cosa volontaria, non lo facevo apposta!!!!
Dopo aver fatto tutti i contorni –che sono stati la cosa più dolorosa- è passato al riempimento. Lì bene o male mi sono potuta rilassare, il dolore non era così forte, perché per le sfumature non si usa un ago solo che va in profondità, ma più aghi che vanno in superficie, così il dolore è minore -o almeno questo è quello che ho capito dalla spiegazione che mi ha dato Never, se sbaglio scusatemi-. Quando pensavo che avesse finito, Never mi fa "uh! Ho dimenticato di ripassare questa riga!" NOOOOOOO!!!! E di nuovo il dolore! Uffa! Ma in realtà quello è durato poco, ormai il tatuaggio era finito e io mi sentivo felicissima!
Mi sono guardata allo specchio, e ho visto il tatuaggio: era proprio come lo volevo! Le sfumature mi piacevano tantissimo, il loto era proprio lui, e la luna era perfetta! L'acqua era rappresentata da piccole gocce che si spargevano intorno, e una linea ondulata sotto al disegno dava ancora più senso di liquidità. Decisamente ok!
Never mi ha coperto il tatuaggio con una bendina e poi con il cellophane, naturalmente dopo averci messo la vasellina sopra. Mi ha detto di tenerlo coperto per un paio d'ore, e poi di scoprirlo e mettere la vasellina qualche volta al giorno per un po' di tempo. E poi le solite raccomandazioni: niente piscina, niente mare, niente sole per un po'. E io ho detto "ma siamo a ottobre, come farei ad andare al mare?!" e lui ha detto "non si sa mai..."
Adesso ho un altro amico, sul fondo della schiena. Non si vede mai quando sono vestita, e neanche in costume è molto visibile, perché anche se è abbastanza grande, è posto parecchio in basso. Mi piace da morire, perché l'ho disegnato io e mi rappresenta molto. Il mio consiglio, se volete tatuarvi, è quello di evitare cose standardizzate, potreste incontrare qualcuno con lo stesso tatuaggio per strada, e sarebbe proprio un peccato veder sciupata una cosa così personale!
Grazie di avermi dato la possibilità di raccontare la mia esperienza, buone bodymods a tutti!